Poesia di Enza Giurdanella


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Prefazione

Collana Editoriale > A vi r vintu

Enza Giurdanella, nata a Modica il 3.3.1969 dove vive e opera.
Ha partecipato a vari concorsi letterarii ottenendo in breve tempo notevoli risultati siaper la poesia in lingua che in vernacolo. Primi, secondi e terzi premi in concorsi nazionali ed internazionali, premi di benemerito culturale, menzioni speciali.
Alcune delle sue liriche sono state pubblicate in antologie poetiche, giornali e periodici.
Prende parte con entusiasmo ai vari raduni poetici e ai concorsi letterari partecipando per la sezione in lingua, vernacolo e narrativa.

A puta ri Muru

L'Autrice
A volte mi sento come una foglia trasportata dal vento incapace di sapere dove andr a finire e come una foglia ho la voglia di volar lontano per poter raggiungere quegli angoli di mondo dove far navigare la mia fantasia.
Essa diventa quindi un veicolo bellissimo attraverso il quale si pu giungere in quei luoghi e tra quelle persone apparentemente cancellate dalla inesorabilit di un tempo frettoloso di andare, ma che, in realt, riposano nella parte pi profonda di noi stessi.
La ferrea voglia di scoprire e riscoprirsi attraverso quel filo che ci lega alle nostre radici diviene canto del cuore con cui poter narrare e far sentire il richiamo di voci remote, canto ammaliante della vita attraverso cui navigano colori, sapori, odori di un tempo andato, ansioso di essere ricordato.
Mi sento come una foglia dal vento trasportata e giungo a volte in quei cuori desiderosi di essere esplorati. Insieme al vento viaggio e giungo l dove ogni sogno diverr, un giorno, realt.
Sono un poeta? Non so se esserlo. Sono solo io, pronta a dare voce alle emozioni di chi come me si entusiasma mentre osserva un tramonto sul mare, quando guarda un fiore sbocciare, se vede una goccia di rugiada su un filo d'erba brillare, quando ascolta la voce del vento mormorare.
A voi tutti e alle vostre emozioni
Enza Giurdanella

Ma, cara Enza, che cosa racconta a t, al tuo cuore 'A vi r vitu?
Tantissime cose, espresse in ognuna delle poesie contenute nel tuo libro.
Per cominciare ti parla direttamente: "Fshhhhhhhhhh...\\
Fishhhhhhhhh " e tu ascolti piano piano la sua voce e il suo lamento;
"Parr vintu...\\sgnu cc ca tisintu"; e il vento ti dice tante cose, ti
riporta: "I cnti r nnna", i deliziosi e indimenticabili racconti della
nonna, i cnti e ratacnti, le filastrocche popolari, genuine e pure come
quell'acqua di sorgente, dolcissime nella loro musicalit e nelle loro
assonanze, intraducibili nella lingua italiana; ti riporta "Li joca
antichi" ( muccialuru, a ciappdda, truppittu, scinni e
'ntravcca, o mnnu o turnu, o carruzzni): ti porta i mestieri di una
volta: 'u cnza pitti, 'u cruviddru, 'u ricuttru...; tiporta i luoghi e i
tempi di una volta: 'a iazza ri San Ghiuvnni, i strti r Pizzu, 'a putia
r vnu, 'u Natali ri na vota, 'u scgghiri... La voce del vento ti riporta al
tempo immemorabile della fanciullezza, quando nonna e nipote, anzi
"nannzza e niputdda " stavano insieme: un quadro indimenticabile e
pieno d suggestione quello disegnato nella poesia "Ri nca ": "Truumu
lu timpu pi gghiucri, \\ lu tmpu pi pajri, \\ chddu p 'arrrri \\ e
p 'addivirtrini. \\ Lu timpu macri pi prijari". Il vento ti riporta in vita
( questo uno dei miracoli della poesia) a "nannzza" e "Nnnu Vnni".
"Cunnu la mnu mia \\ si psa spra 'n fgghiu \\ jancu e sconttu
mi pri \\ ri virri na fraf falla \\ ca si psa spra lu sa iri... E c pinninu
nt minzu jta \\ scrvi amri, pni e cnti... E cunnu sta manzza
s'arripsa, \\u a talu e mi pri r'ru".
La tua, cara Enza, come quella dei poeti e degli artisti in genere,
"manzza r' ru", veramente una manina d'oro, perch diffondi
"bellezza disinteressata ".


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