Poesia di Enza Giurdanella


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Sgarlata

Omaggio

Omaggio ad Emanuele Sgarlata
Abbandono
Cosa fu per me l'abbandono?
Si lev dal ventre materno
quando schiudendomi alla vita
mi sentii strappata alla linfa
che nutriva il mio essere.
Ed ancora fui abbandonata
quando il dolce nettare dell'amore
fin di sgorgare
dai capezzoli d'oro di una Dea.
Quando vergine fu raccolto
Il primo frutto della purezza.
Cosa fu per me l'abbandono?
Distacco della carne
dalla mia stessa carne,
dal volo silenzioso d'ali in libert,
dal forzato congedo
d'un viaggiatore senza tempo.
Cosa sar per me l'abbandono?
Distacco dall 'effimera bellezza,
da umori che mi legano alla terra.
L'abbandono...
Compagno di viaggio,
palpito rubato al tempo.
Enza Giurdanella

Foto Emanuele Sgarlata

Approdo (da "I pensieri e la notte")
Ad ombrosi colli
concedo l'orma
di lunghi passi
distesi sulla breve via
avvolta
da immani pensieri.
S'ode
l'assordante rumore
del silenzio
tra il cigolare
d'un rosso cancello
saturo di tempo.
Gi sera.
Al silente sguardo
di stelle ebbre d'amore
approda la luna.
Enza Giurdanella
Foto Emanuele Sgarlata


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